Cavalier King Charles Spaniel

Il Cavalier King Charles Spaniel vanta una storia antichissima. Preferito dai re dell'epoca Stuart in inghilterra, divenne famoso per il suo carattere adorabile e per la particolare bellezza morfologica. Pelo lungo sericeo: occhi grandi da cucciolo, taglia perfettamente adattabile alla vita da appartamento. Queste sono le caratteristiche salienti di un piccolo cane che da secoli accompagna la vita dei re e cortigiani, uomini politici e gente comune. Esistono quattro varietà di colore. Il Cavalier è un cane robusto e generalmente non presenta malattie caratteristiche della razza.

Una breve panoramica sulla diffusione del Cavalier King Charles Spaniel: dalle corti inglesi della metà del 1600 ai giorni nostri, per cercare di capire la straordinaria diffusione che ha avuto questa dolcissima razza. Diffusione dovuta non solo alle sue gradevoli caratteristiche estetiche esaltate dagli splendidi colori del mantello, ma anche alla particolarità del suo carattere: sportivo, affettuoso, senza paura e con una grande adattabilità, sempre allegro e mai aggressivo. Tutto ciò ne ha fatto un perfetto cane da compagnia nell’arco dei secoli.

Storia dell’evoluzione della razza

La parola “Spaniel” compare per la prima volta nel 948 in leggi emanate da Hovell del Galles. Non sembra tuttavia probabile un’origine inglese delle razze Spaniel e oggi la maggior parte degli studiosi pensa che provengano dall’Europa Continentale, probabilmente introdotte dai soldati di ritorno dalle Crociate. Si sarebbero poi sviluppati tipi autonomi, dei quali quelli spagnoli erano particolarmente rinomati. In epoche meno lontane sembra che nel 1300 cani da caccia di tipo Spaniel siano stati importati in Francia dalla Spagna. E’ comunque certo che dalla metà del XVI secolo esistevano in Inghilterra cani da caccia che venivano chiamati Spaniel, probabilmente perchè provenienti dalla Spagna,anche se, le loro vere origini non sono certe e in proposito sono state avanzate altre ipotesi, pur senza una accertata documentazione. 

I graziosi Cavalier King dei nostri giorni discendono da piccoli Spaniel che già all’epoca di Elisabetta I (1533 - 1603) erano diffusi in Inghilterra. Venivano utilizzati sia nella caccia sia come compagnia delle dame nei palazzi nobili e di loro esistono numerose tracce nella letteratura e nella pittura dell’epoca. Molti grandi pittori quali Tiziano (1488/90), Landseer (1802 - 1873), Van Dyck (1598 - 1641 ) e altri li hanno raffigurati nelle loro opere, mostrandoci l’evoluzione della razza che ha portato al Cavalier King del nostro tempo.

I Cavalier King Charles Spaniel in Inghilterra furono quindi sempre “cani della nobiltà” e quando nel 1903 si pensò di cambiar loro il nome in Toy Spaniel, il Re Edoardo VII si oppose e chiese che fosse conservato il nome che li aveva accompagnati in una parte importante della storia del Paese. Come già detto furono adoperati anche per la caccia e una varietà di mantello caratterizzata da fondo bianco-perla con macchie rosso-castano è chiamata Blenheim dal castello di Blenheim, dove il duca di Marlborough allevava piccoli Spaniel da caccia con questo tipo di mantello.

Il nome “Cavalier” venne loro attribuito in onore di Carlo II che amava a tal punto i suoi cani da passare con loro gran parte del suo tempo. La cosa non era vista favorevolmente da numerosi gentiluomini e dal popolo, vi furono violente critiche per questo comportamento, perchè nel grave periodo storico che stava attraversando la Gran Bretagna i suoi cani venivano considerati un’inutile distrazione che sottraeva Carlo II ai suoi doveri.