Maschio/Femmina

Patologie che coinvolgono la prostata

Cos'è la prostata? Che sintomi da la malattia prostatica?

La prostata è una ghiandola dell'apparato riproduttore che serve a produrre il cosidetto liquidio seminale, cioè il liquidio a ph acido che diluisce e mantiene vitali gli spermatozoi e li facilita nel risalire le vie genitali femminili, e che, grazie alla sua acidità, previene le infezioni vescicali ascendenti, cioè che arrivano alla vescica dall'esterno. I sintomi di malfunzionamento o infezione, cioè i segnali che ci fanno capire che siamo in presenza di una qualsiasi malattia prostatica, sono gli stessi in misura variabile per quasi tutte le patologie: ematuria (sangue nelle urine), ansia, dolore alla minzione, dolore alla deambulazione, cifosi (il dolore si manifesta non solo nell'atto di fare pipì, ma anche il movimento delle zampe nel camminare causa sfregamento della parte infiammata e dolore, che l'animale cerca di alleviare camminando in modo diverso dal solito o tenendo la schiena arcuata verso l'alto = cifosi), costipazione dovuta in parte al dolore quando i muscoli addominali cercano di spingere ed in parte alla compressione sul retto dalla prostata ingrossata che impedisce il passaggio delle feci. Il segno tipico di problemi prostatici è lo sgocciolamento di sangue dal prepuzio soprattutto in presenza di una femmina in calore.

  • Ipertrofia prostatica benigna, frequentissima nei cani sopra i 5 anni, causata dall'azione del testosterone che provoca l'iperplasia delle cellule acinose della ghiandola causandone un aumento di volume in toto.
  • Prostatite batterica, molto frequente e spesso complica la precedente, provoca rialzo termico (febbre), forte dolore fino all'anoressia ed al rifiuto di camminare, la terapia è farmacologica (antibiotico).
  • Metaplasia squamosa, dovuta alle elevate quantità di estrogeni prodotte dall'organismo, anche in presenza di sertolioma (forma di tumore del testicolo).
  • Cisti prostatiche, causate dall'ostruzione dei dotti escretori del liquido seminale in caso di calcoli o metaplasia; le cisti sotto il cm di diametro si possono curare farmacologicamente, le altre chirurgicamente.
  • Cisti paraprostatiche, originano da strutture correlate alla prostata, vanno drenate (svuotate) chirurgicamente.
  • Neoplasie, sono molto rare, meno dell'1% dei maschi sopra i 10anni, ma spesso diagnosticate tardivamente e danno metastasi ai linfonodi, ai polmoni ed alle vertebre.

 Terapia per la cura delle malattie della prostata

I farmaci "storici" (progestinici e finasteride) presentano diversi possibili effetti collaterali diabete, disturbi epatici, tumori mammari) oltre alla soppressione della libido ed alla durata piuttosto lunga della terapia. I nuovi farmaci (osaterone acetato) sono sicuri, di breve somministrazione (una settimana) ed a lunga azione, ma non possono essere utilizzati in corso di particolari patologie (insufficienza epatica, morbo di Addison). La terapia d'elezione è la castrazione, cioè l'asportazione dei testicoli (produttori di ormoni) per via chirurgica o la soppressione della loro attività.

Calore e gravidanza “isterica”

Capita, non di rado, che le cagne, 60 giorni dopo il calore, manifestino uno strano comportamento che allarma non poco i proprietari: mangiano svogliatamente o addirittura rifiutano il cibo, scavano buche nel giardino, grattano in continuazione i tappetini di casa, sono apatiche, non vogliono lasciare l'abitazione o, se escono, subito vogliono rientrare, cercano e nascondono pupazzetti, peluches e altri oggetti.

No, non sono improvvisamente impazzite ma sono in un particolare "momento" fisiologico comunemente chiamato pseudogravidanza o gravidanza falsa o immaginaria. Per svariati motivi, soprattutto psicologici, al termine del calore le ovaie non diventano silenti anche se non è avvenuto alcun accoppiamento e  continuano a produrre una certa quantità di ormoni: l'animale assume un atteggiamento mentale tipico della gravidanza e, trascorsi i due fatidici mesi della gestazione, "deve" partorire come madre natura le comanderebbe di fare, ma di fatto non vi è alcun cucciolo. La maggior parte delle cagne colpite da questa sindrome sviluppa poi una vera e propria lattazione che rischia di degenerare in una fastidiosa mastite.

Preoccupante? Direi proprio di no………… Pericolosa? Nemmeno…………

Dal punto di vista sanitario, un accurato controllo della lattazione (anche farmacologico) basta per prevenire l'unica complicanza nella patologia e cioè l'infiammazione della ghiandola mammaria. La sindrome in toto non è prevenibile. Nei casi gravi e recidivanti è consigliabile intervenire chirurgicamente, mediante asportazione delle ovaie, eliminando così il ciclo estrale. È altresì falso che facendo veramente accoppiare e partorire il cane una volta, la patologia non si ripresenti. Statisticamente si è notato che i soggetti più colpiti sono quelli che convivono con altri, anche di sesso femminile e quelli che comunque durante la fase estrale hanno avuto contatti con diversi cani. Nei confronti di questa situazione particolare il proprietario deve comportarsi, quindi con molta attenzione ma senza allarmismi eccessivi: assecondare e non redarguire l'animale e con pazienza attendere che il tutto, col passare del tempo, scompaia.

Maschio o Femmina

Devo prendere un cucciolo: è meglio un maschio o una femmina? Questa è la domanda più frequente che viene posta.

DIPENDE QUALE ASPETTO VI E' MENO GRAVOSO, MA A TUTTO C'E' UNA SOLUZIONE (altrimenti nelle grandi città come conviverebbero?) Per quanto riguarda il carattere non ci sono molte differenze (nei cani da compagnia o Retriever ), non è vero che la femmina sia in genere più affettuosa e più obbediente mentre il maschio è più indipendente e impegnativo da gestire. Ogni soggetto è unico !!! E cosa ancora più importante “ Un cane seguito è Un cane educato “. La vera differenza sta nella loro fisiologia. 

La femmina periodicamente va in calore ogni 6 mesi: il primo calore è verso gli 8 mesi di età, il secondo a 1 anno e mezzo circa. Le femmine hanno delle perdite di sangue (per i primi 8 giorni) in casa questo può essere un fastidio. Ci sono in commercio delle mutandine igieniche che evitano che sporchi in giro. Tenete presente che il cane si auto pulisce continuamente. L'accoppiamento è dal 8 giorno di calore al 14 circa, Bisogna stare attenti di EVITARE LE USCITE IN POSTI come al parco o per lo meno Evitare gli Orari di punta, si consigliano USCITE BREVI SOTTO CASA fuori dai soliti orari. Nel caso sia eccessivo l'impegno si CONSIGLIA di lasciare il cane in PENSIONE.

Il maschio non ha il calore e di conseguenza non ha tutti gli svantaggi sopraelencati, ma essendo sempre disponibile all'accoppiamento, è come se fosse "perennemente" in calore. In particolare, i cani che hanno avuto modo di accoppiarsi una volta, saranno sempre propensi a "fughe d'amore".  Questo li mette a rischio maggiormente di restare vittime di incidenti stradali e di smarrirsi.  Uno svantaggio è dato dal loro istinto di marcare il territorio, che è più marcato rispetto alla femmina (la femmina marca il territorio solo nel periodo del calore).

Molti di questi problemi (sia dei maschi che delle femmine) possono essere ovviati sterilizzando l'animale. La femmina sterilizzata non va più in calore. Le conseguenze sul carattere e sullo stato di salute sono tutte positive: previene l'irritabilità a cui sono soggette alcune femmine nel periodo di calore, elimina le gravidanze isteriche e riduce l'incidenza dei tumori alla mammella. E' pur sempre un'operazione. NEL CASO SI CONSIGLIA LA STERILIZZAZIONE DOPO IL SECONDO CALORE. La sterilizzazione del maschio è molto più semplice e meno costosa. Anch'essa non dà che benefici sia dal punto di vista fisico che caratteriale: previene l'aggressività e l'irritabilità previene la prostata, riduce la tendenza a vagabondare. Un maschio sterilizzato non può partecipare ai concorsi di bellezza.

Ultima considerazione: non ci sono differenze sostanziali tra maschio e femmina in termini di bellezza.